02.03.2026
A seguito della recente escalation in Medio Oriente, le diffuse chiusure dello spazio aereo e le restrizioni operative stanno impattando in modo significativo i flussi del trasporto aereo e marittimo.
L’attuale situazione è da considerarsi un evento di forza maggiore, al di fuori del controllo dei vettori.
1. Trasporto aereo
La chiusura dello spazio aereo in Iran, Iraq, Giordania, Israele, Qatar, Bahrein, Kuwait e in parte degli Emirati Arabi Uniti sta causando massicce cancellazioni e deviazioni di voli.
Le principali compagnie aeree del Golfo (Qatar Airways, Emirates, Etihad) hanno sospeso booking e operatività, sia in arrivo che in partenza dagli hub di riferimento quali Dubai (DXB), Abu Dhabi (AUH), Doha (DOH) e Manama (BAH).
Altre compagnie europee, asiatiche e americane stanno applicando cancellazioni e deviazioni.
Di conseguenza, la capacità cargo aerea tra Europa, Asia, Oceania e Africa risulta gravemente ridotta, con tempi di transito più lunghi, connessioni perse e disponibilità di spazio limitata.
Conseguenze operative attese:
– Connessioni perse
– Tempi di transito più lunghi
– Accumulo di backlog su cargo prioritario
– Disponibilità di spazio limitata con continue ripianificazioni
– Incapacità di prevedere lo spazio di carico disponibile
– Tariffe in continua evoluzione, con scarso o nullo preavviso
2. Trasporto marittimo
L’escalation ha generato importanti criticità anche sulle principali rotte marittime.
I principali carrier hanno sospeso i transiti attraverso lo Stretto di Hormuz, deviando via Capo di Buona Speranza.
Anche il passaggio attraverso Suez è sospeso così come i booking verso il Middle East.
Conseguenze operative attese:
– Ritardi non determinabili nelle toccate portuali dell’area
– Estensioni dei tempi di transito di almeno 7–13 giorni sulle rotte Asia–Europa
– Riduzione della capacità globale e aumento della volatilità dei noli
3. Trasporto ferroviario
Nessun impatto è stato evidenziato al momento.
I nostri team stanno gestendo attivamente la situazione per minimizzare i ritardi, nonostante l’improvvisa perdita di capacità globale di carico e lo stato di emergenza, che ci porta ad operare in un contesto in continua evoluzione.
Suggeriamo di rivedere le coperture assicurative, considerando la natura di forza maggiore dell’evento e gli attesi incrementi relativi a war‑risk, bunker, congestion fee, fuel ed emergency surcharges.
Continueremo a monitorare da vicino gli sviluppi e a mantenervi aggiornati.
01.03.2026
A causa dell’attuale contesto di tensioni in Medio Oriente, si stanno registrando significative restrizioni dello spazio aereo e numerose cancellazioni di voli da parte delle principali compagnie.
In questa situazione estremamente complessa, non siamo in grado di garantire regolarità nelle partenze né affidabilità nei transit time delle spedizioni via aerea.
I nostri team stanno monitorando costantemente l’evoluzione degli eventi insieme ai partner locali e alle compagnie aeree, al fine di poterti fornire aggiornamenti tempestivi e individuare le soluzioni operative più adatte alle tue esigenze.
Ti terremo informato su qualsiasi cambiamento rilevante.

